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mercoledì 8 maggio 2013

NOI LO SAPPIAMO IL PERCHE' .ERA "UNA SCELTA CONDIVISA"


NOI LO SAPPIAMO IL PERCHE' .





Perché nessuno parla del CASO del magistrato

Paolo Ferraro?"

Guai a quel paese che ha bisogno di EROI" dice

Bertold Brecht.

Perché?

Perché un paese in cui una persona equilibrata,

colta, riflessiva, onesta come Paolo Ferraro è

indicato come da allontanare, non è un paese sano,

ma in cui la  malattia ha preso il sopravvento.

Anche la denuncia di un singolo cittadino dovrebbe

essere sottoposta ad attenta verifica per vagliarne

la fondatezza. 

Perché le denunce di Ferraro, che è stato ed è un

 magistrato irreprensibile non sono state esaminate? 

.. se a qualcuno risultasse che siano state esaminate  

vorremmo sapere perché non hanno avuto seguito ..

Lasciamo a Ferraro esporre la sua versione:


Paolo Ferraro

"In data odierna mi è stato comunicato che il CSM

mi  ha espulso dall'ordinamento giudiziario con

 "dispensa per malattia " .. Questa malattia si

chiama  indipendenza libertà e fedeltà ai valori ed

alla  Costituzione . Sono inguaribile .

PAOLO FERRARO " 


QUANDO, VERSO LA FINE DEL GIUGNO 2011,

FRANCESCO BRUNO, DA ME INVITATO IN

 PRECEDENZA A DIRMI SE AVEVO UNA CHANCHE DI

 USCIRNE , PARLANDO A LUI COME AL "CONFESSO" 

"CONSAPEVOLE", PER RAPPORTI PARTECIPAZIONI E

 RUOLO DOMINANTE SIN DALLA FINE DEGLI ANNI

 SETTANTA , MI DISSE : "SEI CERTAMENTE PIU' 

SANO DI QUASI TUTTI " E CHI ASCOLTAVA CON ME 

SI INDIGNO' IN SILENZIO.

IN SEGUITO REPLICAI " ALLORA  COME FATE?" . LA

REPLICA FU ANCHE NEL TONO UN TANTINO

SACRAL-RIDICOLA:


NELLA GUERRA TRA LE MASSONERIE NAZIONALI E

 SOVRANAZIONALI, NELLO SCONTRO TRA 

MAGISTRATI DI APPARATO DEVIATO, BARLUSCONI,

 BILDERBERGHERINI E PIDDUINI POST PIDDUISTI, 

PIDDIELLINI E PIDDINI, VI ERA UNA COSA

COMUNE, CHE RIAPPACIFICAVA TUTTI . 



FORTUNA CHE C'E' STATO FRANCESCHETTI ,....

 SENNO' CHI MI RIDIMENSIONAVA .........


COMUNQUE, A BEN VEDERE,  E' GRAZIE AI

 "CONDIVIDENTI " CHE SIAMO ARRIVATI FINO A

 QUESTO PUNTO ....










" Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!
Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, 
coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo". Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!
Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda 
in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù." 

lunedì 6 maggio 2013

C’E’ UN GIUDICE A ROMA. UNA ORGANIZZAZIONE DI CASTA DEVIATA E SEGRETA : ” UN GLADIO NEL VENTRE DELLA DEMOCRAZIA “.


Vorrebbero far calare il sipario in maniera ridicola e tragica su una vicenda che ha dell’incredibile e che per certi versi sembra Kafkiana. Ma è sempre più impossibile.Gli elementi di un feuilleton fin siecle ci sono tutti e il mix che ne deriva è davvero esplosivo. Cerchiamo di ripercorrere a grandi linee questa intricata quanto assurda vicenda iniziando dal principio.
Tutto comincia quando negli anni settanta ci si deve schierare, si deve prendere una posizione netta, precisa, senza mezzi termini se si è in buona fede e se si crede che sia un dovere dare il proprio contributo grande o modesto che sia, per cambiare il mondo, combattere l’ingiustizia, lottare per la libertà e la dignità dell’uomo che in quanto tale è necessariamente soggetto di rispetto e di dignità.
E Paolo Ferraro si schiera, sì come tanti seguendo quelle teorie che più sembravano voler poter dare all’umanità giustizia, uguaglianza libertà. Si identifica con la sinistra, con quella più radicale, più estremacon Lotta Continua, poi con il Manifesto, Partecipa alle manifestazioni, lotta, s’impegna scrive articoli infuocati ma mai banali, intelligenti cosa che lo pone sotto una certa luce più vivida e diversa. Ma ll nostro unisce lo spirito guerriero anche ad una profonda coscienza ed un alto senso del dovere: studia, con impegno, non va a rimorchio del “sei politico” non lo vuole, lo aborrisce, lo fugge vuole quello “che merita”, quello che la sua intelligenza viva e corposa può ottenere e rivendicare con orgoglio. Rivendica una formazione cristiano sociale e “marxiana” ed il senso di militanza culturale ed intellettuale : conoscere tutto ciò che l’opinione ufficiale e la conoscenza tecnica richiedono, a menadito, e sovrapporre ricerca libertà di pensiero approfondimenti e punti di vista alternativi con il metodo ed il rigore appresi sin dal liceo, grazie al suo professore Marcello Vigli, uno dei fondatori della rivista cattolica COM Nuovi Tempi.
Si laurea in Giurisprudenza con media anche a pieni voti, lavora dall’età di 20 come impiegato pubblico, fà esperienze di sindacato, politiche, scrive su giornali, passa per gli uffici legislativi o legali di una parte dello Stato , continua a fare l’assistente in facoltà, poi fa il concorso in Magistratura, lo supera brillantemente senza spintarelle, raccomandazioni, raggiri o meriti di combattente e resistente ad oltranza.
E qui, presa coscienza che il Magistrato è super partes e che deve applicare quanto la Costituzione di questa disgraziata, parolaia, smidollata ed anche insanguinata, Repubblica, e le sue leggi impongono : fù una scelta dicotomica e per lui anche dolorosa: fare il Magistrato e non fare più politica. Cioè mantenere sì le proprie posizioni ideologiche, ma svolgere in modo imparziale il proprio lavoro di rendere giustizia, anzi con una imparzialità fondata sui valori della costituzione, ancor più determinata e motivata .
Nonostante la sua ”cristallina” militanza a sinistra che certamente non mette in discussione la sua fede politica, all’interno di Magistratura Democratica i suoi ex compagni non sono poi così solidali con lui e le sue prese di posizione non sempre sono seguite ed apprezzate, quasi vi fosse una differenza impalpabile ed a lui incomprensibile . Ma  lo stimano e  lo temono e ritengono “ingombrante “.
Nel 1991 e 1992 Paolo Ferraro schierato accanto a Falcone eBorsellino , in uno scontro interno alla corrente dei magistrati, a lui allora parzialmente incomprensibile nelle sue ragioni profonde . Poi capirà e divulgherà in questo anno dal maggio in poi, la chiave di lettura “appresa” .
Adesso immaginate quello che deve aver provato una persona di questa fatta quando, esperto in vari settori, anima riconosciuta per doti organizzative e di informatizzatore delle attività giudiziarie, da anni in conflitto con una area tanto lontana e avversa quanto apparentemente vicina, a cinquantatre anni , all’improvviso, scopre un nuovo mondo di nefandezze, di raggiri, di violenza e quel che peggio di applicazione di mezzi e sistemi di condizionamento e di riduzione di persone in uno stato di servaggio e schiavitù anche psichica. Come una voragine gli si aprono davanti chiavi di lettura e scenari grotteschi impensati, mentre da sempre criticava consapevolmente andazzi coperti e trasversalità , senza averne però colto il profondo ed occulto humus, ma per assenza di informazioni e conoscenze ( nascoste queste a tutti, esotericamente anche , ma in nome del segreto militare di Stato anche ).
La sua ultima compagna di allora , che viveva in una palazzina all’interno della Cittadella della Cecchignola la sede di diversi e importanti Comandi militari dell’esercito italiano ma anche di civili abitazioni destinate ad ufficiali e sottoufficiali militari, era stata oggetto di una serie di trattamenti di condizionamento mentale esercitati attraverso alcuni programmi speciali studiati prima nei lager tedeschi e poi ulteriormente sviluppato e perfezionato dai servizi americani che di quei programmi si erano impossessati. Il giudice Ferraro, insospettito da strani movimenti che avvenivano nel condominio in cui era l’appartamento che condivideva con la compagna, e dopo aver sommato decine e decine di dubbi e rilevazioni di fatti e circostanza poco chiare ( che chiama ironicamente i cento indizi zero ) decise di procedere ad una serie di controlli attraverso la registrazione compiute con un computer portatile lasciato apposta acceso all’interno della abitazione in cui viveva nella Cecchignola con la compagna ed il figlio dodicenne di lei. Il risultato fu devastante: a precisi comandi vocali impartiti da alcune persone il soggetto si trasformava completamente e compiva atti e poneva in essere comportamenti davvero umanamente degradanti. In queste situazioni off limits venivano coinvolti, oltre ad altre persone anche dei minori su cui si consumavano degli atti di pedofilia e di violenza morale e fisica.
E’ ben vero che la procedura usata ( registrazione ambientale ) non era conforme al dettato della legge, ma per il principio giuridico dell’urgenza e dell’urgenza che la situazione richiedeva i mezzi usati diventano, de iure, leciti ed ammissibili.
Da magistrato prima, ma anche da persona cosciente e consapevole della responsabilità morale che doveva essere assunta, il dottor Ferraro si rivolse subito nel novembre del 2008 alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo che venisse aperto un procedimento e svolta un’indagine approfondita sui fatti da lui denunciati. Il comportamento della Procura fu molto più sconcertante: il consiglio di riposarsi e ricorrere ad assistenza, le prove fornite erano delle mere patologiche congetture, non sufficienti e molto indiziarie1. Contemporaneamente si faceva capire al magistrato che sarebbe stato meglio lasciar perdere “ togliti fuori da questa storia “ , in quanto in ballo venivano chiamate istituzioni assolutamente intoccabili come le Forze Armate e la stessa Magistratura.
A questo punto le massonerie coinvolte nell’affaire, e che avevano trovato il modo per infilare il puro magistrato in una situazione da ricatto o addirittura tentavano di fargli fare inconsapevolmente il “cursus honorum “ dei poteri forti e deviati, per indurlo a passare da una altra parte rispetto ai suoi valori ed ala legalità costituzionale, cominciarono a cercare di eliminare il pericolo Paolo Ferraro “consapevole”, che nonostante tutto continuava coerentemente per la sua strada, senza paura e senza minimamente pensare di scendere a compromessi o peggio a mercanteggiare sulla questione.
Viene occultamente accerchiato da psichiatra deviato, al cui ausilio era ricorso per “tutelare e salvare la donna della Cecchignola ed il bambino , mentre una ridda di rapporti di mistificazione e nascosta relazione si intessono tra alcuni parenti che scoprirà vicini od avvicinati da queste aree deviate, una moglie separata e fattagli conoscere dall’ambiente della Procura, anche essa imparentata e legata a poteri forti di rilievo internazionale ( ma lui scherzosamente chiosa ancor oggi “ a me Lucio sembrava un giuggiolone professore universitario sciapito e troppo didascalico “ , mentre le fortune sospette del ricco fratello avvocato, da sempre oggetto di suoi strali, privi di acrimonia, ed allontanamento cautelativo, gli sarebbero esplose innanzi nella loro evidente “matrice “.
Dopo tutta una serie di intimidazioni implicite e non, un pomeriggio del maggio 2009, mentre analizzava nuovamente gli audio e stava giungendo a conclusioni definitive ragionate e ovviamente preoccupate, mentre la vicenda era stata letteralmente “tombata “ in sede giudiziaria, si vide comparire sulla porta di casa, tratto in un tranello dalla ex moglie separata, due vigili urbani, tre infermieri una psichiatra mai vista un medico di supporto e sotto casa appostati i due fratelli e anche un figlio anagrafico di primo letto, ed un messo comunale, oltre a due infermieri. La psichiatra dinanzi a un comportamento attonito e stupito, avvisati a voce dal dott. Ferraro i due vigili urbani della gravità di quello che stava accadendo, improvvisò contro ogni evidenza una “certificazione “ al volo, e il giudice Ferraro fu coattivamente condotto presso l’ospedale Santandrea che aveva posto disponibile , contro la sua volontà, impossibilitato a difendersi . Il giudice arrivato ivi denuncerà immediatamente fatti e contesti, ma ragionando sul da farsi con il medico di turno, palesemente non attivo e non partecipante all’agguato , di entrare nell’ospedale, consapevole che non aveva altra scelta. Lì per due giorni letteralmente a spasso fuori dalla struttura , compilando test che, fatti di recente “non emergere” e poi recuperati , dimostravano ovviamente il suo perfetto stato di piena salute , salvo il “lieve stress” da sequestro di persona, avrà un incontro con altro psichiatra richiesto all’esterno e appartenente alla struttura alla quale era destinato che stilerà una perizia falsa gravissima, dal giudice Ferraro ora documentata . Nell’imbarazzo palpabile, e tra i commenti disincantati ma carichi di simpatia del personale addetto al reparto, subirà allora un iter “controllato” , pur dichiarando di voler uscire e sotto permanente minaccia del TSO ( procedura e provvedimento mai attivati ) addirittura da lui fatta verbalizzare nella cartella clinica, a futura memoria . La somministrazione inizialmente massiccia di un prodotto dannosissimo per i sani, e che incide sulle facoltà mentali e sui collegamenti delle sinapsi ( RISPERDAL), e di altro, lo terrà annichilito , consapevolmente appiattato e stordito, ma scriverà a mano la denuncia ed il promemoria dei fatti. Una degenza coartata, alla quale, sotto la minaccia sopra indicata, non potè sottrarsi, e un controllo prolungato volto a vagliare se o meno vi fossero segnali di consapevole volontà di denunciare e proseguire nella strada coerente con la sua storia, la sua sensibilità, il suo stesso ruolo .
Dimesso certificando la sua sanità di mente ed un mero episodio di “psicosi” transeunte, “senza altre indicazioni”, da “eccitazione reattiva” capirà poi che era finito nella struttura ospedaliere “sbagliata”, cioè non organica al grumo deviato e pericoloso che aveva agito, come confesserà ai suoi avvocati, a distanza di tempo, lo stesso primario della struttura intimidito e preoccupato.
Al lavoro sino al giorno del suo sequestro, in ferie con domanda gestita dal suo personale che scioccato testimone della operazione lo aveva affiancato e sostenuto, tornato in servizio lo stesso giorno delle sue dimissioni , e continuando a lavorare con la fatica suppletiva comportata dalla tortura chimico farmacologica inflittagli e costantemente monitorata ( analisi del sangue ) verrà lasciato “tranquillo “ come un leone ferito nella grotta, sino al febbraio q2010 quando scoprirà che addirittura ad un primo avvio tentato di una procedura per dispensa, con richiesta subito archiviata, era succeduto un secondo avvio di dispensa da lavoro. Capirà allora quale fosse la posta in gioco, che si voleva eliminarlo dala magistratura e che non si sarebbe fermato il coagulo che aveva agito sotterraneamente , chissà da quanto tempo . Nel luglio del 2010 si concluderà la seconda procedura con un nulla di fatto , archiviata anche questa per assenza di elementi, mentre continuava in silenzio a lavorare come sempre e dovendo anche chi si era attivata dovuto ammettere che tale era la situazione lavorativa del giudice Ferraro.
Dall’agosto del 2010 l’indomito giudice , ripartirà, scegliendo la via della verità e della legge, ricostruendo minuziosamente dati, fatti, ascendenze, rapporti , e poi , con ausilio di due avvocati coraggiosi, arriverà letteralmente ad incastrare il primario del Santandrea con sue ammissioni inequivoche .
Nel frattempo tra minacce e pressioni, avvertendo come suo costume di magistrato impegnato , i colleghi di ufficio, scoprendo però che il livello di omertà o partecipazione non passiva era più esteso all’interno dei vertici della Procura, di quanto avesse potuto immaginare arriverà sino al gennaio 2011, Lì una ennesima riapertura del procedimento per “dispensa“, per intimidirlo od eliminarne definitivamente la “ingombrante “ e “autorevole “ presenza. Ricostruirà anche le ragioni personali e antiche, antefatti da lui sottovalutati, da persona sana e serena , non in grado nemmeno di pensare a complotti orditi, allucinanti ed assurdi.
Al gennaio 2011 ripartito il tentativo, pronto al confronto con una realtà da lui prima non potuta cogliere , preparerà un memoriale che rimane pubblico agli atti della storia, denuncerà il tutto con una congerie di prove e dati , il 7 marzo del 2011, e continuerà a lavorare come sempre, sorvegliando la cordata criminale che lo aveva assediato.
Siccome le disgrazie o le fortune, a seconda dei punti di vista, non vengono mai sole, il Dottor Ferraro, per puro caso, non solo sventò con l’aiuto intelligente del suo personale un tentativo di infiltrazione del 14 e 15 marzo 2011( una relazione di servizio che la dice lunga su quanto e come si muovesse attorno a lui) e vide uscire dalla stanza del collega che più direttamente sorvegliava ( annotandone rapporti e frequentazioni in ufficio pomeridiane ed anomale) il 27 marzo 2011 alle ore 19 c.a , una bella donna mora che lo colpì moltissimo. Lì per lì non dette alcuna importanza al fatto anche se aveva annotato che la cosa avveniva con molta circospezione e molta “discrezione” da parte del collega. Solo alcune settimane più tardi, leggendo i quotidiani, si poté rendere conto che la signora bruna altri non era che Melania Rea od una donna identica a lei. Forse era andata dal magistrato inconsapevole e ivi condotta, cadendo in un trappola, per denunciare l’attività di questi gruppi segreti, di queste cellule massoniche deviate, all’interno dell’Esercito e nella fattispecie pratica, della caserma Clementi di Ascoli Piceno; all’interno della quale svolgeva la sua opera il marito Salvatore Parolisi. Costui non faceva opera di seduzione solo a fini personali, ma in quanto forse poco cosciente partecipe dei programmi MK Ultra e Monarch che l’esercito sperimentava per fini segreti all’interno delle caserme per preparare e condizionare mentalmente individui e soprattutto belle ragazze da destinarsi a compiti speciali d’impiego.
Continuando nella sua crociata Paolo Ferraro poté mappare con sicurezza tutta la rete di connivenze e di interessi innominabili ed impensabili che sottendevano il caso: Tra le scoperte più eclatanti ci fu la scoperta di una rete di psicologi e di psichiatri deviati che svolgono un’intensa azione fuorviante e condizionante all’interno della magistratura ed in piena sintonia con vertici deviati, e che facevano capo a tutta una serie di “intoccabili” alte teste d’uovo dei due settori, ma a loro volta erano in coordinata, necessaria sintonia con il mondo militare “omologo “ .
Il MEMORIALE, la MEMORIA sui fatti che legano partecipativamente gli “alcuni parenti “ deviati ed irretiti, e l’ESPOSTO/DENUNCIA/MEMORIA AL CSM ultimo , tutti muniti di link che collegano a documenti, audio registrazioni, banche dati e prove, sono reperibili in INTERNET nei siti della “grandediscovery “
http://paoloferrarocddgrandediscoverydue.blogspot.it/
http://paoloferrarocddgrandediscovery. altervista.org/
http://paoloferrarocdd.altervista.org/blog2/
Da essi tratte le notizie e gli elementi sopra brevemente riassunti .
La mossa di denuncia dei vertici della Magistratura romana alla Procura della Repubblica di competenza, cioè quella di Perugia, fu un atto dovuto: la pratica è giacente e ragionevolmente in via di completo insabbiamento come da miglior copione in materia.
La successiva convocazione presso la magistratura teramana, ivi sentito sulle attività deviate oggetto della sua denuncia e sulle prove , con riferimento generale alle vicende militari scoperchiate e alle cointeressenze connivenze e coperture, il suo deposito in quella sede della BANCA DATI del progetto MK-ULTRA ( da lui stesso messa a disposizione in rete ) il suo lavoro intellettuale e pubblico sono fatti notori .
Penso sia superfluo rimarcare la incredibile situazione psicologica che umanamente ha dovuto affrontare il magistrato, quale tipo di kafkiana realtà abbia dovuto ed ancora debba vivere una persona proba ed onesta, e quale sia la sua capacità di resistere con serenità di fondo , mostrata a tutti .
Come al solito certe situazioni ti cambiano la vita: aprono orizzonti sconosciuti ed impensabili, distruggono certezze, credenze, rocciose certezze ideologiche ed aprono gli occhi mostrando che le persone per bene, oneste, probe e solidali non hanno colore, non hanno appartenenza politica od ideologica..
Ma solo chi è dotato di un carattere morale a prova di bomba e, se mi consentite di una fede incrollabile, può affrontare certe situazioni che potrebbero tranquillamente portare alla follia. Si ha la possibilità di scoprire chi è veramente in buona fede, chi possa dare una mano, di chi fidarsi e di chi no e la sorpresa grande, per il Dottor Ferraro, è stata quella di scoprire che sono stati molti leali ed in buona fede avversari politici a dargli una mano tra questi i “fascisti” di Forza Nuova ed il suo capo Roberto Fiore: sembra quasi una pena del contrappasso, calmierata dalla piacevole sorpresa che valori di fondo e valori fondati sulla persona e contro devianze poteri finanziari militari e deviati statuali accomunano ideologie antiche in fase di odierno consapevole e condiviso superamento . Certe situazioni rompono gli schemi e spesso il soggetto diventa il polo di coagulo per tutti quelli che indipendentemente dal colore politico si riconoscono nella verità e nella giustizia e sono disposti a lottare e, se necessario a sacrificarsi per esse.
Nel frattempo il giudice Ferraro è stato fatto oggetto di attentati e di una campagna di diffamazione sorda e sotterranea: gomme tagliate al camper, telefonate minatorie, furto del camper medesimo, ma soprattutto la reiterazione del provvedimento di sospensione dalla professione di magistrato ed infine la dispensa dal servizio.
Ma la sua impostazione e battaglia , niente affatto individuale,ha fatto crescere la sua notorietà e la stima di lui in svariato ambienti mentre un lavoro informativo e formativo durato un anno e mezzo stà dando primi corposi frutti nel paese ed ha tagliato tagliato trasversalmente istituzioni e forze politiche “decompatimentando ” , come lui ama dire ( mettendo tutti a conoscenza di tutto, soprattutto nelle parti delle istituzioni che invece lavorano sulla “compartimentazione ” e/o compartimentate , cioè tenute all’oscuro di vicende e di informazioni generali o dialtra specialità ) .
Ad oggi stà preparando un ultimo DOCUMENTO di esplosiva rilevanza con prove ulteriori e l’eco della sua battaglia vede attonita assistere una cospicua parte del foro di Roma e della magistratura , consapevole ormai.
La memoria esposto denuncia presentata dal giudice “anche “ al CSM, che non ne ha tenuto  conto, depositata il 9 ed emesso il provvedimento “preconfezionato “ il 10 ottobre , quasi da locomotiva in discesa senza freni, è stata seguita da altra memoria del 3 novembre,  dal parere di dispensa del 6 dicembre, dal decreto del Ministro per dispensa del 7 gennaio 2013 . Risultava  confermato il provvedimento di sospensione dalle sue funzioni lavorative fino al mese di dicembre trascorso il quale è stato destituito,  destituito in maniera definitiva, salvo gli improbabili esiti favorevoli di una ulteriore fase di ricorsi amministrativi ed altri che seguiranno.
Ma gravi fatti ulteriormente scoperchiati aleggiano su un CSM sempre più messo all’angolo , per la prima volta da un magistrato “solo “ onesto e “irriducibile “ quando si parli di legalità dello/nello Stato ( vero ) e di criminalità,  in colletti bianchi o meno .
Come vedete la vecchia Unione Sovietica ha fatto scuola insieme agli altri regimi totalitari violenti non legati al popolo: chi è “pericoloso” insidiando lo status quo solo perchè persona pura e capace , da fermare, viene internato in un manicomio, o fatto passare da pazzo: certo i sistemi usati oggi in una repubblica democratica e libera sono molto più sofisticati e meno appariscenti di quelli che venivano posti in essere da un regime comunista, ma anche in regimi militari di ispirazione statunitense ( il Cile di Pinochet ), ma i fini sono sempre gli stessi; tentare di schiacciare chi vuole giustizia, chi lotta per la legalità e la verità. Quello che davvero spaventa è constatare il grado di corruzione, di coinvolgimento, di omertà e di minaccia e di prostituzione a cui siano sottoposti gli organi dello stato ed in particolare la parte deviata del Potere Giudiziario e di istituzioni come l’Esercito, che dovrebbero garantire la sicurezza e l’integrità dei cittadini.
Nel frattempo il duplice colpo di coda : la mancata concessione di sospensione della dispensa dal servizio da parte del tribunale amministrativo regionale del Lazio, con un provvedimento a dir poco, insensatamente apodittico, e il tentativo addirittura di nominare al giudice un “amministratore di sostegno ” .
Quel che rincuora è che vi “è un giudice a Roma “ … e che nel caso di specie la macchina della distruzione è almeno  inceppata, non potendosi più architettare falsi e capziosi argomenti mentre si va dritti per provvedimenti insensati ed autoritari segnati da  motivazioni apparenti , mentre la gente , di fronte ad un lavoro encomiabile di denuncia pubblica, stà prendendo le misure con il tema dell’oggi : una alternativa epocale a poteri deviati ed oligarchie, per una società a dimensione vera umana e per una politica ricostruita dal basso come il nostro giudice và predicando e mostrando . L’utopia può divenire realtà ?!?! a breve ne avremo la conferma, o meno.
Nel frattempo il Governo del “golpettino ” e il rinnovo della carica Presidenziale della Repubblica, evidenziano misure e scelte “estreme ” che mettono ulteriormente allo scoperto la multinazionale trasversale delle massonerie, e la paura  dei poteri forti ( sempre meno forti,  in realtà, e sempre più costretti a gestire in emergenza vicende e fase storico politica ) .

In dodici passaggi una vicenda che, ormai allo scoperto in tutto il paese, nonostante il silenzio colpevole di intellettuali non coraggiosi e magistrati pur non invischiati, stà illuminando storia e coscienze

29.03.2013 16:16
In dodici passaggi una  vicenda  che,  ormai allo scoperto in tutto il paese,   nonostante il silenzio colpevole di intellettuali non coraggiosi e magistrati pur non invischiati, stà illuminando storia e coscienze, fornendo chiavi di lettura e prova di fatti ed orditi che hanno leso in radice la democrazia e lo Stato. 

SIAMO VICINI AL REDDE RATIONEM . 

1. LA GRANDE DISCOVERY. MEMORIALE DEPOSITATO A PERUGIA IL 7 MARZO 2011


2. LA GRANDE DISCOVERY, PISTA FAMILIARE . USO ETERODOSSO DEL DIVORZIO


3. LA GRANDE DISCOVERY . BROGLIACCI CON AUDIO E VIDEO.


3 BIS. SUL SITO PAOLOFERRAROCDD.ALTERVISTA.ORG/BLOG2 LA NUOVA VERSIONE BROGLIACCI CON AUDIO CON ULTERIORE LETTORE PLAYER


4. UNA “OSCURA VICENDA “."ILLUMINATA". MEMORIA AL CSM DEL 9 OTTOBRE 2012. IL CASO FERRARO DA P.LE CLODIO ATTRAVERSO CAPACI SINO ALLA CECCHIGNOLA ED OLTRE .


5. MEMORIA ESPOSTO FINALE DEL 3 NOVEMBRE 2012 UN ORDITO FANTAPOLITICO ORWELLIANO SI RIVELA THRILLER NOIR


6. THE PAOLO FERRARO'S TRUMAN SHOW STORY. GRANDEDISCOVERY VERSO UNA NUOVA NORIMBERGA


7. LA CORDATA “PAPE' … ALEPPE “ E IL CONTROLLO DI LEGALITA' INVERTITO DELLA ECONOMIA, DELLA INFORMAZIONE , DELLA SOCIETA' E DELLA FAMIGLIA.


8. PAOLO FERRARO DOVEVA ESSERE VICINO, MOLTO VICINO, A SCOPRIRE UN MISTERO POLITICO MILITARE GELOSAMENTE CUSTODITO DA ANNI NEL NOSTRO PAESE, E NON SOLO: L'ESISTENZA DI UNA NUOVA P2, BEN PIÙ PERICOLOSA DELLA PRECEDENTE (FORSE È SEMPRE LA STESSA, MA NELLA S

9. AL SIGNOR MINISTRO DI GIUSTIZIA VENTIDUE GENNAIO 2013


10. UNA SUPER GLADIO DI CASTA


11. STRENUA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA LEGALITÀ ROMA 4 MARZO 2013

12. COSTITUZIONE MEMORIA DEL 14 MARZO 2013 LA VERITA' E LA REAZIONE VIOLENTA MARCIANO DI PARI PASSO.ROMA 14 MARZO 2013



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domenica 5 maggio 2013

IL GRANDE DEMIURGO, I VENERABILI MAESTRI, IL NUOVO LEVIATANO. I GIUDICI SONO UNA SUPERCASTA ?!


IL GRANDE DEMIURGO, I VENERABILI MAESTRI, IL NUOVO LEVIATANO.
 I GIUDICI SONO UNA SUPERCASTA ?!

Colpisce che in una ennesima presa di posizione pubblica, un comunicato della ANM, che rimbalza precedenti prese di posizione anche della corrente magistratura democratica, abbia additato ( “messo all'indice”) il “pensiero debole” che indica nei magistrati (tutti ) in quanto “super casta” , il grande pericolo.
Mettiamo ordine.
Il potere giudiziario è l’in sé dello Stato moderno: lo Stato e il diritto non esistono senza l’interpretazione e la successiva applicazione della Legge al concreto, attraverso un corpo professionale ( o politico negli stati a common Law) addetto a questa funzione, basilare. Ed è vero che da sempre questo corpo professionale risulta ad esempio, nella Storia costituzionale del nostro paese, indicato come casta sociale , legata ed intrecciata quale elìte borghese ad altre componenti di elìte, della medesima matrice sociale.
Ma è evidente che il nodo non è questo .
Per un verso l’interpretazione fedele alla Costituzione del ruolo della giurisdizione ha assicurato una evoluzione del sistema giuridico verso la più incisiva tutela dei diritti dei soggetti deboli o delle classi sociali subalterne. Ma questa stagione è da lungo tempo scemata.
Viceversa l'espansione del controllo di legalità ha sovraesposto la magistratura, attribuendole un ruolo eccessivo e squilibrato, ma questo è stato semmai sino alla seconda metà degli anni ottanta, il frutto necessitato o la deriva generati  da un'epoca di decadenza del sistema e dei costumi, e di crisi del ruolo stesso della politica .
Ben altro è invece accaduto, e più normalmente l’insieme dei giudici continua ad essere composto da funzionari di altro livello , spesso inconsapevoli o consapevoli solo in parte del contesto globale in cui operano e di quello che vi galleggia, sopra e sotto.
Certo i magistrati sono per vocazione e quasi per ruolo allineati al vento della storia (poiché la stessa opera di interpretazione delle norme e delle clausole generali va tendenzialmente ancorata a valori predominanti medi e non alle personali convinzioni del giudice ) .
Ma noi abbiamo una Costituzione “progressiva “ e al contempo rigida, sull’effettività della tutela dei diritti e sulla centralità della effettiva indipendenza della giurisdizione. In altri termini detto, il giudice deve continuare ad interpretare le norme secondo i parametri e valori costituzionali in direzioni che non debbono e non possono tener conto, ad esempio, di svolte reazionarie o di conculcamento pubblico dei diritti .
Insomma i magistrati si difendono sulla assenza loro di privilegi mentre vengono attaccati sulla loro identità corporativa, e la nozione di Super Casta diventa fuorviante .
Da una parte la stessa componente organizzata della magistratura, agitando polemicamente la teoria ingenua della “super casta”, enfatizza strumentalmente l'approccio erroneamente totalizzante di chi attacca “la magistratura “ in sé, e rinsalda corporativamente la stessa.
Dall'altra chi denuncia genericamente privilegi e poteri della magistratura, svia dai nodi veri che sono sul tappeto, e malcela il tentativo di portare sotto controllo autoritario la giurisdizione, pro domo propria.
Non vi è la super casta di tutti i magistrati, né vi è la giustizia giusta che vede la casta di tutti i magistrati controllata o ricondotta all’ordine dalla politica o dagli altri poteri dello Stato, o del “popolo“, se non attraverso la rottura del sistema costituzionale.
Nel frattempo i veri e ben più gravi problemi restano tutti . .

1. MA QUALE SUPERCASTA ?!
In questa fase storica il tema è invece quale esattamente sia il Grande Potere che dirige e stravolge i poteri dello Stato, annulla la concreta vita dei principi democratici, devìa il potere giudiziario, ovunque serva, ad interessi o a fini estranei alle istituzioni.
Se una volta ci si poteva limitare alla denuncia del Leviatano, del potere autoritario puro dello Stato, e schierarsicon Hobbes contro Locke ( i due filosofi teorici dello Stato forte autoritario o del principio opposto ) o viceversa, ovvero balbettare sulla democrazia contro il tiranno, additando devianze individuali, poi, oggi si deve parlar ineluttabilmente del nuovo .
Vi è un  Demiurgo o una serie di soggetti che segretamente associati indichino o meno vie e direttive, e vi sono associazioni segrete o meno, trasversali, che al di la delle differenze apparenti, gestiscono fenomeni criminali sociopoliticamente distruttivi secondo interessi e strategie che con la autodeterminazione dei popoli e con le libertà nulla hanno a che fare ?!
A ben vedere, "a ragione" ( furba )  l’organo della ANM e la corrente magistratura democratica irridono  quasi e negano  il concetto generico di Super casta. 
Lo fanno capziosamente, in parte, ma non escludo che alcuni, persino “attivi ed impegnati “ , neanche si rendano conto del quadro e contesto più amplio delle questioni ( anche in magistratura vi sono neofiti ingenui manipolati, o autoreferenziali burocrati pubblici,  ingannati da pochi scaltri ed ipocriti cialtroni della politica pseudo sindacale nella magistratura ) .
La verità è che non vi è oggi “altro” di significativo, ( e ci si passi la implicita ironia ),  che un gruppo segreto e deviato di magistrati che in accordo occulto orientano e gestiscono la funzione giudiziaria , alterandone il DNA costituzionale  nell'ombra. 
La novità è che questa area di eletti si è sostituita alle precedenti cordate pidduiste tradizionali, e che è stata dotata di tecniche di infiltrazione progetti ben più temibili.
L''inganno ulteriore è che ciò viene realizzato per conto e in rappresentanza occulta degli stessi poteri sovranazionali, che avevano consolidato la precedente cordata : un cambio di guardia caratterizzato da violento spargimento di attività giudiziarie, anche ,  e da una connotazione strategica  profondamente diversa . 
E non è stato con il consenso solo irretito o deviato o consapevole o magari inconsapevole dei magistrati . 
Ma è stato fatto rafforzando le manovre sotterranee ed   i ricatti, con le minacce, con l’uso deviato degli strumenti disciplinari e delle regole, e con strumenti ed attività criminali di ausilio, ovviamente meno visibili e certo non tutte facilmente classificabili.
Nel 2004 ci dilettammo, noi che oggi riprendiamo il filo della analisi,  a denudare il Re ed indicare , il trucco del "fuoco incrociato" nemicoapparente-amicoapparente   e l'uso  della motivazione solo apparente , in tema di nomine dei magistrati, ma la forte denuncia anticonsociativa , non era allineata sul tema di fondo del controllo unitario della giurisdizione nei gangli essenziali, per nostra incompletezza .

2. UNA SPECIFICA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE A STAMPO MAFIOSO COSTITUITA DA UN COAGULO RISTRETTO
Questa organizzazione deviata e non pubblica, piuttosto esiste , e non è “la” porzione dirigente della super casta: è la organizzazione criminale di stampo mafioso prevista e sanzionata dall’art. 416 bis del codice pedale, che tramite omertà e paura ingenerata, occupando e controllando sempre più ferreamente i gangli e i poteri statuali, gestisce per fini propri ultimi o strumentali, sviando le funzioni rivestite od attenzionate e piegate, attività spesso sotterranee e criminali, anche di gravità inaudita.
Vì è un progetto ed una organizzazione dietro, ed una teoria e un “manuale” ( 1 ) , implementato e "collettaneo", ormai, sulla deviazione e svuotamento degli Stati e delle democrazie, che gode di una più diretta , ultraquarantennale, cospicua elaborazione nella pratica.
Di questa associazione criminale, o di associazioni satelliti, fanno parte magistrati di “elite” burocratica e pochi maestri semi-invisibili , di cui noi invece conosciamo nomi, ruoli, modalità di comportamento, tecniche di gestione, carriere, coperture , cordate e rapporti con gli omologhi nella politica,nella economia , nelle professioni private legate al mondo giuridico, nelle altre professioni.
Questa “massoneria” deviata nazionale, che potremmo anche semplicemente definire criminalità, è poi surclassata di legami sovranazionali che legano alcuni nomi a progetti e caste, queste si super caste deviate “sovranazionali”.
Cari venerabili maestri occulti della massoneria “democratica”, incistati nella Procura Generale della Cassazione o nelle grandi e medie Procure, e in alcuni vertici giudiziari, che cogestite sotterraneamente orti e discipline, nomine e carriere, “governando l'organo di autogoverno” e snaturandolo, certo  lo sapevate che fino a pochi anni fa , non si sapevano fuori e nella magistratura le esatte chiavi di lettura della cordata che avete costruito.
Il nuovo Leviatano è il modello autoritario e violento che è stato ingegnerizzato,   in previsione e in supporto della crisi del sistema,  attraverso una lunga marcia sotterrranea .
Le categorie della casta, e del consociativismo erano quindi mera involontaria copertura o “interpretazioni” di serie B.

3. I DIRITTI LE FACOLTA' E I POTERI PRIVATI, PER CONCULCARE I DIRITTI : Giurisdizione e psichiatria per il controllo sociale diffuso da parte dell’ organizzazione “vincente” . L’amministrazione di sostegno e la psichiatrizzazione della società da controllare .
Progettando diritti e parlando di istituti, alcuni miravano ( silenziosamente ) ad un risultato che valutiamo opposto rispetto ai fini dichiarati e potenziali .
Una volta appresa la chiave di lettura, dai fatti, tutto torna.
Una vicenda sola, fra tutte, che vede a braccetto la "magistratura democratica" vincente e la  “psichiatria democratica"  monolitica. 
L’invocazione sin dal '97 e dal '99 della legislazione sull’Amministratore di sostegno, un istituto  a beneficio dei bisognosi, minorati, di tutela.
Nel 1997 se ne argomenta la necessità “ soprattutto oggi” (?!! ) “ che si vanno svuotando gli ospedali psichiatrici“, usando un argomento evidentemente strumentale, che nascondeva anche una idea di ingegnerizzazione sociale ( 2 ) .
Nel 2004 la legge approvata dal Parlamento, nel 2008 il potere di certificazione assoluta sulle “patologie” ai medici psichiatri, negli ani 2000 la strategia che ha colpito una serie di soggetti vari, magistrati accerchiati, utilizzando lo strumento antico e rivisitato della distruzione degli individui mediante l'antico potere allineato, che oggi assurge a vertice e coordinamento di attività, e centinaia di denunce in tutto il paese sull'utilizzo deviato e sulle nomine dell'amministratore di sostegno a fini diversi dal “sostegno”. All'orizzonte vi era, ed emerge oggi in modo eclatante , la concettualizzazione ed applicazione concreta di istituti finalizzati ad un controllo sociale autoritario deviato e diffuso, anche, dove psichiatri, psicologi, educatori ed assistenti sociali sotto l'egida dei primi e magistrati di settore “sensibilizzati” o plasmati attraverso informazioni e nozioni “manipolatorie” , entrano in modo deviato e deviante nelle sfere individuali, talvolta condotti per mano alla finalità della distruzione e del controllo di soggetti attenzionati .(3)
Nel frattempo l'istituto dell’amministrazione di sostegno, nonostante tutte le iniziative di diffusione orientata e   programmata,   va nettamente fuori controllo, perchè la lezione appresa dagli utili idioti di cordata e kapò legati ad apparati deviati, lo rende nella pratica una occasione di “brigantaggio”coperta e sicura :  patrimoni interi e soggetti sani , vengono imprigionati e distrutti, togliendo ai "beneficiati " ( che inaccettabile ipocrisaa della definizione )  disponibilità  economiche  e potere di agire, letteralmente invadendo e svuotando la loro sfera personale,  infine conducendoli  a ricoveri “programmati” ex ante , dietro ad una ipocrita enucleazione di un sostegno "minimo " ,  per la loro distruzione.
E i tentativi di razionalizzazione pubblica e controllo ex post, si scontrano con la indisponibilità di fondi per rendere retribuita la attività degli amministratori di sostegno,  altrimenti resa lucrosa in via criminale, in casi ormai noti e clamorosi.
A ben veere lo stregone che ha affidato al Topolino la bacchetta,  non riesce a gestire le troppe scope che si moltiplicano senza misura e ritegno . Non ci vuole “FANTASIA “ per capire .
Una antica questione quella dell'inventore del coltello ( per tagliare il pane ) e dell'uso criminale del coltello, con una nuova differenza : qualcuno aveva già previsto e progettato l'uso del coltello non speciale e speciale, ma, anche a suo detrimento, non la catena incontrollabile di deviazioni e fatti criminali fuori controllo.
La mafia controlla nei suoi territori la piccola criminalità ferreamente, la massoneria deviata non controlla l'incremento delle attività criminali deviate, ingegnerizzate, perchè sono ben più tumorali , cioè in grado di autodiffondersi tra i colletti e collettini bianchi affiliati,  senza limiti .
Troppi esempi e scempi, li andiamo classificando,  e troppi collegamenti con attività più o meno coperte, con esperienze criminali,  e troppo evidente la matrice unica e traversale di questi poteri .

4. NON ESISTE LA SUPER CASTA . ESISTE IL GRANDE PROGETTO DEVIATO GESTITO, LE TRADIZIONALI ASSOCIAZIONI E POI LE CONDOTTE CRIMINALI,  QUELLE INDIVIDUALI COME FENOMENO MARGINALE, ORMAI.
Non esiste la Super Casta come entità che qualifica tutti i magistrati.
Esiste un pericolosissima STRATEGIA CRIMINALE che usando il ruolo centrale del potere giudiziario, controllato e ricattato in gangli essenziali, ed il nuovo potere assoluto dei nuovi demiurghi del male, gli psichiatri deviati, ispirata e coperta dai pochi politici e referenti internazionali che hanno retto le fila di questo vero e proprio progetto, sta devastando la vita democratica e sociale di questo paese con una "efficenza" ignota alla vetero strategie di potere .
Ovviamente lo schema interpretativo testè proposto evocava immediatamente la risposta “psichiatrizzata “ : quadro deliroide ed inconsistente, negabile in fatto .
Peccato che l'uso patologico dei poteri e la patologia di chi usa il potere e la patologia degli addetti al controllo sanitario della patologia, è ormai uno dei temi sul piatto della bilancia della storia, con tanto di casi concreti e prove insuperabili.
E che il tema dell'uso “invertito “ del diritto e della funzione , abbia almeno ormai un terreno di ascolto ben consolidato ed argomentazioni supportate da fatti , verificabili (4) .

5. LA NECESSITÀ DI UNA RISPOSTA DI LEGALITÀ FORTE A FRONTE DI UNA SERIE DI CRIMINI ORGANIZZATI, CONTRO L'UOMO. VERSO UNA NUOVA NORIMMBERGA ?!

Una invocazione ingenua ci sovviene " Magistrati democratici veri  e magistrati che non appartenete all’associazione criminale deviata che gestisce questo progetto: denunciate questi ultimi  e cacciateLi via, in corso di giusti procedimenti penali. A voi anche sono affidate le sorti dello Stato. Non aspettatevi una insurrezione popolare né che le nostre e vostre sorti siano decise nello scontro tra le due componenti massoniche deviate sullo scenario. "
Alla vecchia P2 , a impronta nazionale, ma sempre ispirazione di oltre oceano, che aveva preparato l'organigramma  per il controllo dei  giudici è certamente subentrata la più pericolosa strategia di potere occulto , la nuova "super-gladio" , cromaticamente arricchita da uomini dell’apparato ( ex ) di sinistra , arruolati in crescendo, dagli anni ottanta  .
A noi interessa la ripresa in mano della democrazia e della Costituzione e che il paese apprenda la risposta vera a tutti i perchè, circa l'eccidio di Falcone , Borsellino e scorte, ma infine anche, a perché il magistrato Paolo Ferraro sia divenuto il nemico non tanto della casta o super casta, ma del grumo deviato dei magistrati che hanno gestito dagli anni 90 la scalata devastante da noi denunciata.
Ora sono sotto diretto controllo  snodi importanti, insieme a psichiatri deviati e vertici militari fuori controllo, organizzazioni criminali tradizionali pronte a fornire il loro contributo, ma ciò non rappresenta certo tutti i magistrati né la magistratura come potere dello Stato .

6. OLTRE IL BILICO E LA DUALE CONTRAPPOSIZIONE FORMALE NATA NEGLI ANNI NOVANTA .
Tra chi vuole difendersi ripristinando l'antico controllo e la “affidabilità”, (per  sé),  della magistratura,  avendo una qualche quota di ragione sulla giustizia ad orologeria e mirata, e chi vuole tutelare l'indipendenza della magistratura per facilitare la cordata deviata , che usurpa titoli e legittimazione di chi ha veramente reso i servizi dovuti alla collettività ed allo Stato Costituzionale , “tertium datur” . Vi è uno spazio ed una prospettiva. Per questa abbiamo dato tanto, sacrificandoci anche in prima persona .
Leggete e valutate che cosa coprano,  e cosa facciano quando coprono interessi deviati e altre realtà,  non “i magistrati”,  ma i magistrati appartenenti a quel consistente ma delimitabile grumo deviato, e come pressino e controllino e ricattino colleghi,  cittadini ed altri ( 5 ). A questo anche è servita la grandediscovery .
 E capirete le vere priorità,  chi siano i falsi profeti e ciarlatani e chi sia la magistratura pericolosa e deviata, e che, a coprire  il buco con la pezza o indicare false terapie e superficiali svolte, si fà peggio .  

         



( 2 ) Costituzione di una Commissione Nazionale di studio in materia di funzioni del Giudice Tutelare e dell’Amministratore di sostegno.
Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica hanno costituito una Commissione di Studio perchè il Paese si doti di uno strumento di legge( Amministratore di sostegno) che serva a sostenere adeguatamente le persone in difficoltà, soprattutto oggi che progressivamente si vanno svuotando gli Ospedali Psichiatrici. L’obiettivo che ci si prefigge è quello da un lato di limitare ai soli casi estremi il ricorso agli istituti dell’inabilitazione e dell’interdizione e dall’altro a far sì che l’attenzione si sposti dalla"roba" alla quotidianità della persona. Responsabili della Commissione sono stati designati i dottori E.LUPO e L. ATTENASIO per P.D. ed il dott.F. AMATO per M.D.
Roma 1997
Comunicato Stampa.

PSICHIATRIA DEMOCRATICA MAGISTRATURA DEMOCRATICA
In relazione al Progetto di Legge relativo alla costituzione dell’Amministratore di sostegno per i cittadini in difficoltà anche temporanea a causa di menomazioni o malattie o a causa dell’età, presentato dal governo lo scorso luglio, Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica ,attraverso i rispettivi Segretari Nazionali dott. Emilio LUPO e Vittorio BORRACCETTI,richiamano l’attenzione del Governo e del Parlamento tutto,acchè sia promossa sul tema una ampia e rapida consultazione di quelle realtà nazionali impegnate a fianco dei meno garantiti.
P.D. ed M.D. auspicano che in tempi brevi il Paese si doti di uno strumento che garantisca diritto di cittadinanza e dignità di vita a quei cittadini cui oggi è concessa la sola interdizione.
LUPO e BORRACCETTI si dicono,infatti,preoccupati dal fatto che ,in assenza di disposizioni più adeguate e rispondenti alle necessità del singolo in difficoltà, possa concretizzarsi il pericolo che in talune realtà, nel corso del processo di chgiusura dei manicomi si promuovano interdizioni di massa.
Settembre 1997
Invito al Governo ed al Parlamento perchè riprenda e si concluda la discussione sui progetti di legge
Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica invitano il Governo ed il Parlamento a voler adoperarsi perchè la Commissione giustizia della Camera dei Deputati riavvii la discussione ed il confronto-in Commissione Giustizia- sul testo unificato dei progetti di legge nn.960 e 4040,relativamente alle"Disposizioni in materia di funzioni del Giudice tutelare e dell’Amministratore di sostegno".Le due Associazioni che nei mesi scorsi hanno trovato nell’ Onorevole Giuliano PISAPIA (allora Presidente della Commissione) un attento e sensibile interlocutore ,oggi rinnovano l’invito a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo di pratiche dei diritti,perchè il testo della Commissione-con le opportune modifiche ed integrazioni- costituisca l’utile base di una discussione rapida e definitiva.
Napoli, Gennaio 1999
(3) Sulle modalità e finalità operative e strumenti della psichiatria politica occulta un articolo giudicato “stimolante “ : “ANTIDEDALO “


( 5 ) La c.d “grandediscovery”così da noi appellata, è una piccola nave scuola , anche, negli intendimenti di chi mette a disposizione racconto, dati e documenti , per erudire circa cosa e come si faccia, quando si toccano poteri e questioni interessanti quei poteri forti criminali, organizzatisi come sopra 

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